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L'associazione

L’Associazione Pescatori di Levico, è stata fondata nei primi anni 60, per volontà di un gruppo di pescatori levicensi, capitanati da quello che poi fu poi designato come il primo storico presidente, il dottor Luciano Pederzoli, noto dentista levicense appassionato di trote e persici. Fu supportato in segreteria, da un’altra figura conosciuta e molto amata di quel periodo, Remo Piazzarollo. Il guardiapesca degli anni 60 fu Erardo Gennari, mentre i primi documenti sembrano far risalire la stesura dello statuto costitutivo, al 1964/1965.

Le finalità dell’A.P. di Levico Terme (la dicitura “Dilettanti” fu aggiunta solo in seguito per le indicazioni previste per questo tipo di aggregazioni, come anche il “Terme” venne apportato dopo il 1969, grazie allo stesso comune levicense che poté giovarsi dell’importante appositivo al toponimo originale), sono quelle dell’amministrazione dei “diritti di pesca” nel bacino di Levico, data in concessione dal Comune di Levico.

Dagli anni 60 i suoi intenti sono focalizzati alla gestione sostenibile della pesca sul lago, attuando una vera e propria “coltivazione” delle acque, attraverso puntuali semine di specie autoctone. Ha contribuito, fin dal 2013, anche all’ottenimento e oggi al mantenimento, della prestigiosa Bandiera Blu per il lago valsuganotto. Fino agli anni 80, l’associazione aveva sotto la sua giurisdizione anche le acque correnti presenti sul comune di Levico (Il Brenta dalle origini fino a Novaledo, il Rio Maggiore, un bel tratto del Centa, ecc), ma in quel periodo, una riforma prevista dalla Provincia di Trento, con la quale veniva stabilito che le acque correnti sarebbero andate in gestione alle associazioni pescatori territoriali con più soci, l’Associazione Fersina e Alto Brenta, con una clamorosa “apertura delle buste” ancora non ben digerita a Levico, inaspettatamente si presentò

alla gara, vincendola vantando 1 o 2 soci in più, rispetto ai soci registrati a Levico.

Grazie al proprietario storico dell’Hotel Du Lac e dello stabilimento La Taverna, il signor Arturo Pedrotti, già negli anni 50 fu ideata quella che a tutt’oggi è considerata una delle più belle passeggiate del Trentino: la famosa “Strada dei pescatori” che costeggia placida tutta la sponda settentrionale del bacino.

Negli anni succedono a Pederzolli, alla presidenza dell’associazione, Augusto Moschen e Lodovico dell’Antonio, ma la figura sicuramente più importante e storica, considerato un vero e proprio “presidente a vita” per quanto tempo ha dedicato al gruppo pescatori, è quella, fin dagli anni 80, di Gualtiero “Walter” Pohl: presidente per oltre 40 anni, ha legato indissolubilmente il suo nome all’A.P.D. di Levico Terme. Attualmente il gruppo, che nel 2025 vantava un centinaio di soci, è nelle mani di Walter Arnoldo.

L’associazione pescatori organizza da anni alcune gare di pesca sul lago (la più nota, da oltre quarant’anni, il Trofeo Arturo Pedrotti), dedicate a figure particolari dello stesso gruppo: il Memorial Gianni Nicoletti, ricordato ancora oggi nelle sue vesti di competente segretario, il Trofeo riservato al ricordo dei fratelli Bruno “Cocuzza”, Aldo e Franco Salce, eccellenti pescatori. Altri membri storici da ricordare sono sicuramente gli indimenticati guardiapesca Ferruccio Valentinotti e Silvano Antoniolli, oltre al purtroppo in pensione, Livio Nicolini.

Tra gli aneddoti che meritano una citazione particolare, ci sono sicuramente quelli relativi alla straordinaria e grazie al cielo unica cattura, da parte dei sub della forestale, di una femmina di siluro, con due grandi sacche di uova, nella zona delle Villette, finita chissà come nelle acque del lago. Ci fosse stato anche un maschio, disgraziatamente oggi saremmo a raccontare un’altra storia, per quanto riguarda la fauna ittica del bacino valsuganotto. Famosa e imperdibile, un vero e proprio

spettacolo della natura, è poi la “frega dei coregoni”, ammirabile tutti gli anni nel periodo di metà dicembre, lungo la già citata “Strada dei pescatori”. Fra l’altro i coregoni di Levico sono conosciuti e annoverati fra i più grossi dell’intero Trentino. Fra le catture da ricordare, sono senz’altro memorabili quelle dell’abilissimo pescatore Bruno Sbetti, con un esagerato luccio di oltre 16 chilogrammi.

Fra i compiti o meglio i servizi che l’associazione puntualmente svolge, ci sono anche quelli di controllo e pulizie delle rive del lago, con una particolare attenzione nel monitorare e segnalare qualsiasi possibile rischio di eventuali forme di inquinamento. Tutti gli anni poi, in collaborazione con la scuola primaria del paese, viene organizzata una apprezzata e utilissima giornata ambientale, dove si presenta l’associazione pescatori e la pesca in genere, ai giovani levicensi.

Attualmente il Presidente Arnoldo è coadiuvato da un Direttivo composto da 8 membri: Daniele Baratto, segretario, Aldo Tosi vicepresidente e altro membro insostituibile da decenni, Pierluigi Piazzarollo, Alessandro Pradi, Nicola Libardoni, Rudy Galler, Gianluca Margon e Domenico Bruzzese.